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TappetAuto, un moderno e-commerce per vendere tappetini per auto in tutto il Mondo

Un sito e-commerce per vendere tappetini per auto in tutto il mondo. Questo è stato il requisito che abbiamo soddisfatto per il nostro cliente TappetAuto di San Salvo. Inoltre, la possibilità di cercare il prodotto per marca e modello di auto, per anno, conoscerne le caratteristiche attraverso una scheda prodotto e una galleria immagini. La possibilità, per i clienti che acquistano, di pagare direttamente attraverso Carta di Credito e PayPal.
Utile la possibilità per il cliente committente anche di gestire gli ordini e il catalogo prodotti direttamente nell’area riservata del sito, da qualsiasi parte del mondo.

Scopri di più –> www.tappetauto.com

Scuolalocale: ecco il nostro progetto in Start-up per avvicinare Scuola e Impresa

E’ attiva sulla piattaforma Eppela.com la campagna di crowdfunding di Scuolalocale, progetto della Studioware. Da anni siamo impegnati nella promozione di un efficace interazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro.
Scuolalocale è un innovativo giornalino digitale che ha l’obiettivo di dare agli Studenti e agli Istituti scolastici uno strumento di comunicazione verso l’esterno oltre che avvicinare sempre di più il mondo della scuola e quello dell’impresa. Non è un semplice portale informativo scolastico, ma una squadra vincente fatta da studenti, docenti, imprenditori, condita da buone prassi, formazione, miglioramento e dal gruppo di sviluppo di Scuolalocale fatto da giornalisti, tecnici, sviluppatori!
Dopo una prima fase di sperimentazione, oggi Scuolalocale si pone come una startup che punta ad un obiettivo concreto: digitalizzare e dotare tutte le scuole italiane con ScuolaLocale.it e, perchè no, anche le scuole d’Europa e del Mondo!

Ci piace pensare in grande! Per fare questo è necessario lo sviluppo del prototipo fino a farlo diventare un vero prodotto!
La campagna di crowdfunding, della durata di 40 giorni (a partire dal 22 febbraio), servirà per sviluppare nuove funzionalità tecniche, creare e promuovere all’interno del sito l’Area progetti Scuola-Impresa, sviluppare le funzionalità anti-bullismo, aggiungere funzioni per sviluppare il citizen journalism, realizzare video tutorial a disposizione degli studenti e docenti che adotteranno Scuolalocale nei proprio istituti, predisporre il multilinguismo dal punto di vista tecnico e contenutistico per avviare la sperimentazione all’uso mondiale e senza confini territoriali di Scuolalocale.it.

Per conoscere meglio questo progetto e partecipare al crowdfunding vi invitiamo a visitare la pagina di Scuolalocale su Eppela www.eppela.com/scuolalocale

Partecipa!

Quanto è costato il tuo sito web? Il nostro consiglio in pillole

E’ possibile acquistare un sito web a pochissime centinaia di euro, oppure con qualche migliaio di euro. Perché i prezzi sono così diversi? C’è speculazione o ci sono dei semplici motivi?

Proviamo ad approfondire un argomento, probabilmente, molto delicato!

Facciamo tre esempi semplici:

  1. La grande impresa multinazionale: €150/anno
  2. Il freelance: €500 una tantum
  3. La web agency: €2.500 una tantum più €150/anno per i servizi

Ma cosa c’è in realtà dentro ognuna di queste offerte?

Nell’offerta della grande impresa multinazionale:

  • Con chi parlo: con una piattaforma web, quindi con un software
  • Grafica: scelta in base ad una serie di template (bisogna scegliere il “più bello”)
  • Personalizzazioni grafiche (es: modifica del footer del sito): non previste (occorre dimenticarsi le esigenze particolari)
  • Personalizzazioni strutturali (es: inserimento di una sezione dove specificare le caratteristiche di un prodotto e richiedere un preventivo): non previste
  • Posizionamento: standard (il minimo indispensabile)
  • Dominio: incluso
  • Posta elettronica: esclusa (meglio accorgersene subito)
  • Assistenza: per email con ticket (mettersi l’anima in pace: non mi risponderà nessuno al telefono)

Nell’offerta del freelance amico dell’amico:

  • Con chi parlo: con una persona, il freelance
  • Grafica: scelta in base ad una serie di template (spesso viene usato un cms opensource come WordPress, ma ne esistono centinaia)
  • Personalizzazioni grafiche (es: modifica del footer del sito): non previste
  • Personalizzazioni strutturali (es: inserimento di una sezione dove specificare le caratteristiche di un prodotto e richiedere un preventivo): previste (ma occorre sperare che il freelance abbia realmente le competenze e che realizzi la personalizzazione senza far passare mesi)
  • Posizionamento: ? (un freelance è un buon grafico, un ottimo programmatore, un mediocre scrittore di contenuti, un abile project leader o un esperto di web marketing; ma non può essere tutto insieme)
  • Dominio: ? (solitamente il freelance ti lascia o ti pone nelle mani di uno dei grandi vendor presenti sul mercato, a te la soluzione di tutti i dilemmi)
  • Posta elettronica: ? (“non mi hai detto che ti occorrevano anche le caselle di posta”)
  • Assistenza: per telefono, email o di persona (chiamami, se non rispondo ti richiamo. Scusami ma lavoro da solo!)

Nell’offerta della web agency:

  • Con chi parlo: con un referente responsabile, ma nello svolgimento del progetto anche con un grafico, un content editor, un esperto di SEO e web marketing e se occorre anche con un programmatore
  • Grafica: pensata su misura, come farebbe un atelier per una sposa. Il concept grafico viene ideato dopo aver conosciuto le persone chiave dell’azienda, aver visto dove e come lavorano, cosa producono e soprattutto perché i loro clienti scelgono i loro prodotti o servizi.
  • Personalizzazioni grafiche (es: modifica del footer del sito): previste in base alle reali necessità che emergono (se si comunica con metodo e con efficacia con il cliente) durante le brevi riunioni che vengono organizzate dalla web agency con le persone chiave del cliente
  • Personalizzazioni strutturali (es: inserimento di una sezione dove specificare le caratteristiche di un prodotto e richiedere un preventivo): previste dato che qui diventa visibile il valore espresso da un gruppo di profili professionali, composti anche da programmatori capaci di realizzare esattamente ciò che serve al tuo sito per raggiungere i risultati attesi.
  • Posizionamento: progettato e gestito con estrema cura; il posizionamento (organico) del tuo sito dev’essere l’inizio di un lungo e avvincente viaggio per la tua azienda.
  • Dominio: è un costo a parte rispetto alla realizzazione del sito, dato che vengono coperte le spese relative al rinnovo del dominio e al servizio di posta elettronica, ma soprattutto è possibile fornire supporto a fronte di un problema sul dominio o sulla posta, come ad esempio la configurazione di una casella su un particolare smartphone. E non si rischia mai di rimanere senza sito e servizio di posta per aver dimenticato di procedere col rinnovo…
  • Posta elettronica: è solitamente annessa all’hosting, ma alcune web agency scorporano i due servizi. Qui il vantaggio è dato dalla scalabilità, ovvero dalla possibilità di configurare caselle aggiuntive, giga byte di spazio ulteriori, configurazioni particolari ecc.
  • Assistenza: per telefono, email o di persona; una web agency di solito ha sempre qualcuno che risponde al telefono, essendo un’impresa, e se non bastasse l’email per questioni importanti è pronto il consulente per un sopralluogo dal cliente.

Il punto è che all’inizio, un cliente, non riesce a sapere se rimarrà soddisfatto con la multinazionale, con il freelance o solo con la web agency. Il rischio che corre è spendere subito meno, certo, spendendo più tempo personale e del suo staff (specialmente con il freelance), per poi scoprire di non possedere uno strumento all’altezza della propria azienda. Ricominciare daccapo – dopo mesi o anche anni – può aver già prodotto dei danni (di immagine o di mancato posizionamento), può essere demotivante oltre che economicamente oneroso sul lungo termine.

Il nostro consiglio in formato pillole:

  • non fermarsi alla quotazione economica ma andare oltre
  • cercare un contatto (preferibilmente umano)
  • saggiare il grado di fiducia che viene trasmesso
  • valutare la forma e la sostanza contenuta nella documentazione prodotta in fase d’offerta
  • arrivare persino a pagare uno studio di fattibilità in caso di esigenze particolari
  • chiedere e approfondire i lavori già prodotti

Speriamo di avervi chiarito le idee!

Go Mobile oppure buona fortuna! Perché un sito deve essere “mobile friendly”

viewport originaleDa molti anni sentiamo dire che un sito web di qualità deve essere ben visibile anche su “dispositivi mobile”. Vale per tutti i tipi di sito? Andando più in profondità, i numeri cosa ci dicono?
Cerchiamo di capirci qualcosa in più.

Intanto facciamo chiarezza: visitiamo un sito web, o un sito e-commerce, con un dispositivo cosiddetto “mobile” – ovvero uno smartphone o un tablet – sempre più spesso.

Le statistiche dicono che già durante il 2014 l’uso dei dispositivi mobile superava i sistemi desktop (fonte: ComScore), ma i numeri variano in base alla tipologia di sito.

Infatti – utilizzando i dati estratti dai siti residenti sui server Studioware – è interessante sapere che quando il pubblico è “privato” gli utenti che accedono da un dispositivo mobile sono il 60%, mentre chi valuta l’acquisto di un prodotto, sia come consumer che come impresa, usa uno smartphone o un tablet nel 34% dei casi.

Dunque: se devo informarmi, leggere il giornale, viaggiare o conoscere i servizi di un’impresa, uso principalmente il telefonino, se invece devo fare un acquisto per me, o per la mia impresa, mi accomodo davanti al pc.
In ogni caso è evidente quanto sia necessario progettare un sito completo di tutti i meccanismi di conversione (es: iscrizione alla newsletter, registrazione al corso, vendita di un prodotto) pensando a tutte le modalità d’uso che saranno utilizzate, tra cui lo smartphone.

E’ per questo motivo che in progetti più complessi, quando presentiamo le bozze grafiche del sito in costruzione, mostriamo subito tutte le versioni, in modo che ci si possa rendere conto della user experience, dell’impatto grafico e su ogni altro requisito che dovrà avere il sito web, una volta completato.

E’ un processo più complesso, ma è necessario svolgerlo affinché il nostro cliente raggiunga i propri risultati di business.
Circa trenta anni fa Internet è stata una rivoluzione, i dispositivi mobile hanno ulteriormente rivoluzionato il web, e l’evoluzione non è finita, dato che l’”Internet delle cose” è un cambiamento appena iniziato!

Studioware